Due donne apparentemente opposte, una bionda, una mora – diventano il punto di partenza per una narrazione visiva che parla del nostro tempo. Attraverso l’uso radicale del colore, negli abiti e nel body painting, il progetto racconta la tensione tra le polarizzazioni della società moderna e la forza trasformativa dell’incontro. Non uno scontro, ma un’evoluzione.
Concept: Dualità, identità e integrazione tra opposti
Tecnica: Ritratto e figura, body painting, studio controllato
Formato: Fine art / editorial
Anno: 2024
Contamination nasce dall’incontro tra due donne diverse nell’estetica ma uguali nell’essenza. Un progetto realizzato in Francia con la collaborazione di due ballerine professioniste, la cui padronanza del corpo e della gestualità ha reso possibile tradurre in immagine una narrazione così precisa e progressiva. Costruito con body painting e scelte cromatiche radicali, il progetto si sviluppa come una sequenza visiva: dalla contrapposizione all’abbraccio, dalla distanza alla contaminazione consapevole.
Viviamo in un tempo che tende a definire le identità per opposizione — bianco o nero, dentro o fuori, simile o diverso. Questo progetto parte da quella tensione per sovvertirla. I due colori non si combattono: si sfiorano, si sovrappongono, si mescolano. Fino a quando il confine netto tra loro smette di esistere. La vera domanda non era cosa separa due persone apparentemente diverse, ma cosa succede quando scelgono di avvicinarsi.

Dualità e contrapposizione come punto di partenza



L’immagine di due corpi opposti – nel colore, nell’estetica – che condividono lo stesso spazio senza ancora toccarsi.
Definizione della narrazione visiva progressiva, dalla tensione all’integrazione. Scelta degli abiti, del body painting e delle pose come elementi narrativi, non decorativi.
Sessione in studio costruita come una sequenza – prima la distanza e il conflitto, poi l’avvicinamento, infine la fusione dei colori e dei corpi nell’abbraccio finale.
Interventi mirati su contrasto, luci e gestione del bianco e nero per esaltare la progressione narrativa del progetto. Il ritocco ha seguito il racconto, accentuando la nettezza nella separazione e la morbidezza nella fusione.
“Non esistono estremi puri, ma sfumature nate dall’incontro.”
– Graziano Bongiovanni
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